Differenze tra disortografia e disgrafia e alcuni esercizi utili

9 Giugno 2020

Negli ultimi anni si è prestata una grande attenzione alla tematica dei disturbi specifici di apprendimento, ossia tutti quei problemi di apprendimento propri dei cosiddetti bambini dsa. Alcuni di questi disturbi rientrano sotto il nome di disgrafia e disortografia. Ma cosa significano? Che differenza c’è tra disortografia e disgrafia? Esistono degli esercizi utili per aiutare chi è afflitto da queste difficoltà?

La disgrafia, che riguarda il bambino digrafico, fa riferimento agli aspetti più grafici della scrittura, come la capacità di realizzare delle lettere con la penna o la matita e la capacità di seguire correttamente le linee orizzontali o verticali della griglia del testo. Si parla di digrafia, pertanto, quando ci sono dei problemi nell’atto motorio stesso della scrittura manuale, ossia quando non si riesce a scrivere correttamente dal punto di vista visuale-formale.

Uno dei problemi principali della disgrafia è quello di non riuscire a scrivere delle lettere con un’altezza omogenea, producendo così un risultato disordinato e poco leggibile. Inoltre nel passaggio tra la visualizzazione mentale della frase e la sua realizzazione scritta possono comparire delle difficoltà o una mancanza di memoria. Si tratta sicuramente di una patologia che va inserita nel novero dei disturbi specifici dell’apprendimento.

Tutt’altro problema, invece, è quello che deve affrontare un bimbo disortografico. La disortografia, infatti, consiste nella difficoltà di utilizzare gli elementi propri della costruzione della frase, il codice linguistico stesso. Si tratta pertanto di un deficit nella capacità del bambino di tradurre la comprensione orale del funzionamento della lingua in un testo scritto vero e proprio.

A volte questi disturbi possono presentarsi assieme a altre patologie, con quel fenomeno noto come comorbidità. Non è raro, infatti, che un bambino disgrafico o disortografico presenti delle forme più o meno gravi di dislessia, disturbo del linguaggio, disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) o disprassia

Esercizi per la disgrafia

La buona notizia è che questi disturbi molto spesso possono essere affrontati e superati seguendo un percorso che spesso inizia tra i banchi di scuola. Ci sono molti esercizi utili per superare queste difficoltà e in alcuni casi anche la dotazione in mano all’alunno può fare la differenza. Non tutti sanno, ad esempio, che esistono dei quaderni specifici per i bambini DSA. Ci sono anche delle penne ergonomiche speciali, che aiutano a superare l’aspetto più “motorio” del difetto. Oppure le famose penne cancellabili, molto utili per esercitarsi.

Un tempo i bambini con questi problemi venivano ignorati. Oppure le loro difficoltà venivano interpretate come scarso interesse per la scuola, propensione a distrarsi. Da un problema, insomma, scaturiva una colpa e a volte una condanna sociale che si andava a aggiungere al pesante bagaglio di difficoltà che bisognava affrontare. Oggi per fortuna non è più così.