La vera storia del taccuino Moleskine

20 Aprile 2021

Pochi conoscono la storia della Moleskine, l’agenda – taccuino più bella di sempre. I più informati sanno che in qualche modo riguarda Hemingway e Picasso o che c’entra qualcosa con i viaggi di Bruce Chatwin in Patagonia ma non è del tutto chiaro se questi illustri personaggi avessero davvero una Moleskine in tasca. Quella di quello che è poi diventato un brand internazionale è infatti una storia che merita di essere raccontata.

Dovete sapere, infatti, che la Moleskine così come la conosciamo nasce a Milano nel 1997 quando la Modo & Modo Spa registra il marchio e inizia la produzione di un piccolo lotto di agende – taccuini con delle caratteristiche ben precise: copertina rigida nera, bordi arrotondati e elastico per chiudere. Questi imprenditori ancora non lo sanno ma di fatto hanno avuto un’idea geniale: hanno preso un prodotto che precedentemente veniva prodotto in maniera semi artigianale e ne hanno avviato una produzione moderna. La leggenda è presto servita: quel tipo di taccuino veniva effettivamente prodotto in Francia ed era stato compagno di avventura di artisti di fama mondiale come Van Gogh e Picasso. Era anche il compagno di viaggio perfetto di celebri routard che avevano poi dato alle stampe i loro appunti. Non era certo lo storytelling a mancare. Serviva solo qualcuno che rendesse disponibile e replicabile quella che fino a quel momento era stata un’autentica leggenda.

Alla fine degli anni ’80, infatti, le ultime produzioni di taccuini simili erano cessate del tutto. Scrive wikipedia: Il nome “Moleskine” compare nell’opera Le vie dei canti (1986), in cui Chatwin racconta la storia del suo fornitore di taccuini, un cartolaio in Rue de l’Ancienne Comédie a Parigi, dal quale nel 1986 venne a sapere che l’ultimo produttore, una piccola azienda di Tours a conduzione familiare, aveva interrotto la produzione, in seguito alla morte del proprietario.

Dieci anni dopo questo vuoto inizia a essere colmato da quella che poi diventerà la Moleskine che tutti conosciamo. Eleganza, fascino, semplicità: un oggetto minimale e unico, di una bellezza senza tempo e con una storia incredibile alle spalle. Gli ingredienti per il successo c’erano davvero tutti!

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